Cosa vedere ad Asti, dove mangiare, le migliori cantine e quando visitarla: guida completa alla città del Palio più antico d'Italia.
Asti è una delle città più ricche e stratificate del Piemonte. Fondata dai Romani, trasformata in potente comune medievale, è oggi una città viva dove la tradizione del Palio e dei grandi vini DOCG si intreccia con una scena gastronomica autentica e radicata. Da Costigliole d'Asti si raggiunge in meno di 10 minuti.
Un po' di storia: da Hasta Pompeia al Palio
Asti fu fondata dai Romani tra il II e il I secolo avanti Cristo con il nome di Hasta Pompeia, probabilmente in onore del console Gneo Pompeo Strabone. Dell'Asti romana restano tracce concrete: la Domus Romana con mosaici pavimentali originali, la Cripta di Sant'Anastasio e la Torre Rossa, il monumento più antico della città con origini romane.
Nel Medioevo Asti divenne uno dei comuni più potenti del Piemonte. Le famiglie nobili costruirono oltre cento torri come simboli di potere: oggi ne sopravvivono una ventina nel centro storico. Il Palio di Asti, documentato dal 1275, è più antico nei documenti scritti del celebre Palio di Siena. Vittorio Alfieri, uno dei drammaturghi italiani più importanti del Settecento, nacque ad Asti nel 1749.
- Origini romane e fondazione di Hasta Pompeia
- Boom medievale: la città delle cento torri
- Il Palio di Asti: 750 anni di tradizione ininterrotta
- Vittorio Alfieri: drammaturgo e intellettuale europeo
Cosa vedere ad Asti: 10 luoghi da non perdere

Il centro storico di Asti è compatto e visitabile a piedi in poche ore. Se stai cercando cosa fare ad Asti in una giornata, parti da Piazza Alfieri e percorri Corso Vittorio Alfieri tra portici, torri medievali e palazzi nobiliari. Per visitare i musei conviene acquistare lo Smart Ticket (10 euro, dà accesso a 7 siti).
Se soggiorni da noi, puoi visitare Asti con calma e tornare in hotel senza fretta.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
La più grande cattedrale del Piemonte: oltre 80 metri di lunghezza, realizzata in mattoni rossi e pietra arenaria. Costruita tra l'XI e il XIV secolo, è un esempio straordinario del gotico lombardo piemontese con affreschi trecenteschi, polittico di Gandolfino da Roreto e coro ligneo intagliato del XV secolo.
Cattedrale di Santa Maria Assunta — Google MapsTorre Troyana (Torre dell'Orologio)
Il simbolo più riconoscibile di Asti: 44 metri di altezza, 199 gradini per una vista a 360° sul centro storico, le colline del Monferrato e l'arco alpino. Eretta nel XIII secolo dalla famiglia dei Troya, oggi ospita la campana del 1531, una delle più antiche del Piemonte ancora funzionanti.
Torre Troyana — Google MapsCollegiata di San Secondo
Una delle chiese gotiche più antiche della città, dedicata al patrono di Asti. Costruita dalla metà del 1200 fino al 1462, sorge nel luogo dove San Secondo subì il martirio nel II secolo. Conserva la cripta del VI-VII secolo con reliquiario in argento del 1500.
Collegiata di San Secondo — Google MapsTorre Rossa
Il monumento più antico di Asti: la sua forma circolare a 16 lati risale al I secolo dopo Cristo, quando era parte della porta romana di ingresso alla città. Il nome deriva dal colore caldo dei mattoni romani originari. Un frammento di Roma imperiale sopravvissuto intatto per duemila anni.
Torre Rossa — Google MapsPalazzo Alfieri e Museo Alfieriano
Il palazzo barocco dove nacque nel 1749 il drammaturgo Vittorio Alfieri. Oggi ospita il museo con manoscritti, edizioni rare delle sue tragedie, oggetti personali e documenti che raccontano il percorso di un intellettuale europeo di straordinaria modernità.
Palazzo Alfieri — Google MapsPalazzo Mazzetti e Museo Civico
Il principale museo civico di Asti, ospitato in uno dei migliori esempi di architettura barocca della città. All'interno: ambienti affrescati, collezione civica d'arte con dipinti di scuola piemontese, reperti archeologici. Punto vendita dello Smart Ticket per i musei cittadini.
Palazzo Mazzetti — Google MapsCripta di Sant'Anastasio e Domus Romana
Per capire la stratificazione storica di Asti: la Cripta è una chiesa romanica parzialmente ipogea con colonne e capitelli medievali. La Domus Romana mostra i resti di un'abitazione patrizia di età imperiale con mosaici pavimentali originali ancora in situ.
Cripta di Sant'Anastasio — Google MapsComplesso di San Pietro in Consavia
Uno dei luoghi meno conosciuti ma più affascinanti di Asti. Costruito nel XII secolo, comprende una chiesa rotonda edificata ad imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme (forma rarissima in Piemonte), la cappella Valperga e il chiostro quattrocentesco.
Complesso di San Pietro in Consavia — Google MapsPiazza Alfieri
La piazza principale di Asti, con portici settecenteschi e fontana centrale. È il salotto della città in ogni stagione: mercato settimanale, eventi, aperitivi. Ogni settembre diventa l'arena del Palio storico, con una trasformazione totale in ippodromo a cielo aperto.
Piazza Alfieri — Google MapsCorso Vittorio Alfieri
La spina dorsale del centro storico: un asse pedonale che attraversa la città da Torre Rossa fino a Torre Troyana. Poco più di un chilometro che racchiude mille anni di storia urbana, palazzi nobiliari del Seicento e Settecento, torri in mattoni rossi, bar storici e il luogo dove Asti passeggia ogni pomeriggio.
Corso Vittorio Alfieri — Google MapsI vini di Asti: 700 anni di storia enologica
Asti è sinonimo di vino in tutto il mondo. Nel 1865 Carlo Gancia creò a Canelli il primo spumante italiano, applicando le tecniche apprese in Champagne all'uva Moscato locale. Nel XX secolo Federico Martinotti perfezionò il Metodo Martinotti (o Charmat) per la spumantizzazione rapida. Nel 2014 il paesaggio vitivinicolo delle Langhe, Roero e Monferrato fu riconosciuto Patrimonio UNESCO.
Oggi l'Astigiano produce alcuni dei vini DOCG più celebri d'Italia: Barbera d'Asti, Asti Spumante, Moscato d'Asti, Grignolino d'Asti, Ruché di Castagnole Monferrato. Per una vacanza enogastronomica completa, soggiorna da noi e organizzeremo tour e degustazioni su misura.
- Barbera d'Asti DOCG: il vino dell'anima astigiana
- Asti Spumante DOCG: lo spumante dolce più esportato al mondo
- Moscato d'Asti DOCG: aromatico, delicato, 5,5° di alcol
- Grignolino d'Asti DOC: eleganza discreta e tannini fini
- Ruché di Castagnole Monferrato DOCG: il vino più raro del Piemonte
Cantine da visitare nei dintorni di Asti

Le cantine dell'Astigiano offrono esperienze autentiche tra vigneti, castelli e cantine storiche. Quasi tutte richiedono prenotazione con qualche giorno di anticipo. Molte propongono anche pranzo o merenda in cantina.
Se vuoi costruire un itinerario vino tra Asti, Canelli e Monferrato, possiamo aiutarti con prenotazioni e transfer dal nostro hotel.
Tenuta Montemagno
Tenuta storica immersa nelle colline del Monferrato, con il castello medievale di Montemagno che domina la vigna. Offre degustazioni guidate, ospitalità nel relais e vista panoramica straordinaria. Produce Barbera d'Asti, Grignolino e Moscato.
Tenuta Montemagno — Google MapsCantine Coppo — Canelli
Storica cantina di Canelli attiva dal 1892. Famosa per la Barbera Camp du Rouss e per il Moscato d'Asti. Le cantine storiche sotterranee di Canelli (Patrimonio UNESCO) sono in parte visitabili: un'esperienza doppia tra vino e architettura ipogea.
Cantine Coppo — Google MapsGancia — Canelli
La cantina dove nel 1865 Carlo Gancia creò il primo spumante italiano. Un luogo di storia enologica assoluta. Le cantine storiche ipogee di Gancia fanno parte del sistema delle Cattedrali Sotterranee di Canelli, Patrimonio UNESCO dal 2014.
Gancia — Google MapsDove mangiare ad Asti: ristoranti consigliati
La cucina astigiana è robusta, schietta e legata al territorio. Prenotare in anticipo è fondamentale nei fine settimana e durante il Palio.
Se vuoi un weekend gastronomico tra Asti e dintorni, soggiorna da noi e alterna ristoranti stellati, osterie storiche e degustazioni in cantina.
Trattoria Astigiana
Storica insegna nel panorama gastronomico piemontese. Agnolotti del plin, bolliti misti, tajarin al ragù, bonet e torta di nocciole. Menu degustazione tra i 40 e i 50 euro, con cantina che valorizza i vini dell'Astigiano e delle Langhe.
Trattoria Astigiana — Google MapsOsteria del Palio
A pochi passi da Piazza Alfieri. Ambiente che richiama le vecchie osterie di campagna, cucina che valorizza le materie prime del territorio: tajarin, brasato al Barbera, formaggi delle colline, dolci della tradizione. Ottima carta dei vini locali.
Osteria del Palio — Google MapsTacabanda
Il ristorante che ha conquistato Asti. A lavorare qui sono ragazzi e ragazze con disabilità, in un progetto dove la cucina si unisce all'etica. Cucina stagionale e filiera corta: carne di Fassona, tajarin al burro e tartufo, salame cotto di coniglio con salsa tonnata.
Tacabanda — Google MapsCosa mangiare ad Asti: piatti tipici

La cucina astigiana ha una tradizione gastronomica profonda e riconoscibile. Se stai pianificando un itinerario food ad Asti, questi sono i sapori imprescindibili.
- Agnolotti del plin: pasta fresca ripiena, pizzicata a mano
- Tajarin ai 40 tuorli: tagliolini finissimi di pasta all'uovo
- Brasato al Barbera: carne di Fassona brasata per ore nel vino
- Carne cruda battuta al coltello: filetto tritato a coltello
- Bonet: budino al cioccolato e amaretti
- Torta di nocciole Tonda Gentile del Piemonte IGP
- Merenda sinoira: aperitivo piemontese abbondante
Come arrivare ad Asti da Costigliole d'Asti
Asti dista solo 8 km da Costigliole d'Asti: in auto il tragitto medio è di circa 10 minuti. Il centro storico ha zone ZTL: conviene parcheggiare nelle aree limitrofe (Piazza Alfieri, parcheggi gratuiti) e proseguire a piedi.
Per un weekend nel Monferrato senza fretta, soggiorna da noi e visita Asti, Alba, Canelli e Nizza Monferrato in tappe giornaliere comode.
- In auto: SP456 direzione Asti, circa 10 minuti
- In treno: linea ferroviaria con collegamento rapido
- In bici: percorso pianeggiante lungo il Tanaro, circa 35 minuti
Quando visitare Asti: stagioni e consigli
Asti è perfetta tutto l'anno. L'autunno è la stagione regina: vendemmia, Palio, Douja d'Or e colori delle vigne. Ma anche primavera (meno affollata), estate (aperitivi nei portici) e inverno (atmosfera raccolta) hanno il loro fascino.
Se vuoi vivere il Palio, prenota il soggiorno con largo anticipo: la terza domenica di settembre è l'evento più atteso dell'anno.
- Primavera: clima mite, poca folla, ritmo rilassato
- Estate: Corso Alfieri all'ombra, aperitivi in piazza, eventi culturali
- Autunno: Palio, Douja d'Or, vendemmia, colori straordinari
- Inverno: atmosfera silenziosa, mercatini natalizi, cantine aperte
- Smart Ticket 10€ per 7 musei: conviene se ne visiti almeno tre

